di KJJ

Un piccolo gesto, un semplice sguardo, una mano tra i capelli e Scarlett Johannson in Lost in TranslationSofia Coppola e La ragazza con l’orecchino di perlaPeter Webber è stata considerata la donna più erotica dell’anno 2003 tra tutti i cinefili del mondo, a soli 19 anni.
Fin dall’adolescenza ( L’uomo che sussurrava i cavalli – 1998) non ha sbagliato un film, regalandoci performance cult ad ogni colpo. Enigmatica e misteriosa , Scarlett sa bene che la fama è un patrimonio da gestire con sapienza. Matura e consapevole della sua vita, non ha profili social e preserva quel minimo di privacy che ogni star di Hollywood cerca di tenersi stretta nonostante una vita al centro dell’attenzione mediatica e di conseguenza il pubblico sa tutto di lei anche senza stalkerare i suoi profili online.
Scarlett ha avuto diverse fasi nella sua carriera: da perfetta spalla per uomini maturi, come Bill Murray o Colin Firth, musa di Woody Allen , doppiatrice e cantante. Poliedrica, sensuale passando dalla commedia alla drammaticità: una diva anni ’30… senza dimenticare il suo ruolo all’interno dell’universo MCU con il personaggio di Black Widow che vedrà il suo spin-off nel maggio 2020.

Lost in Translation – Sofia Coppola – 2003

Tra i ruoli più significativi il suo ruolo come voce in quanto doppiatrice di un sistema operativo virtuale nel film Her Spike Jonze, che le valse il premio come migliore attrice al Festival del cinema di Roma del 2013. Ave,Cesare! – dei fratelli Cohen, film d’autore che ha aperto la 66esima Berlinale. La verità è che non gli piaci abbastanza – con Bradley Cooper ; La mia vita è uno zoo – con Matt Damon; The Island – con Ewan McGregor, insomma ha recitato davvero con tutti i più grandi attori hollywodiani e al giorno d’oggi è divenuta lei la diva della pellicola trasformandosi addirittura in un cyborg nel film ispirato alla saga anime Ghost in the Shell, nel 2017.
Il 2020 sarà il suo anno. Ora su Netflix la troviamo con Storia di un matrimonio, diretto da Noah Baumbach con co-protagonista Adam Driver. Marito e moglie con un bambino che vivono a pieno il concetto di famiglia felice, ma il tutto tenderà a rompersi con una fisicità filmica struggente da parte di due attori straordinari. Un film che ci dice qualcosa su di noi che lo guardiamo, sulle vendette, sugli amori, sulle delusioni e sul fatto che tutto possa andare a farsi fottere in ogni momento…. Il tutto reso possibile da una sceneggiatura di Baumbach da nomina ai Golden Globe 2020.

Ave! Cesare! – Fratelli Cohen – 2016

A gennaio 2020 arriverà in Italia JoJo Rabbit, il nuovo film irriverente di Taika Waititi , la storia di un dolce bambino timido tedesco di dieci anni appartenente alla gioventù hitleriana durante gli anni violenti della seconda guerra mondiale. Scarlett interpreta Rose , la madre di JoJo il quale ha come amico immaginario niente e poco di meno che Adolf Hitler… Pochi grandi del cinema come Chaplin e Tarantino hanno affrontato il tema del nazismo con i giusti metodi e con una potenza filmica che pochi hanno saputo fare negli anni di storia. JoJo Rabbit è uno dei film che attendo di più per il primo 2020.

Scarlett Johannson e Adam Driver al Festival di Venezia 2019

“Già… E’ solo che io non so cosa voglio diventare, capisci? Ho cercato di fare la scrittrice, ma detesto quello che scrivo. Mi sono messa a fare fotografie, ma sono mediocri. Sai, ogni ragazza attraversa una fase – la fotografia – con la fissa dei cavalli… o fa foto dei piedi.”

Lost in Translation