di Angelo Chiodo

20, sono i chili che ha preso per girare Vice, cambiando il proprio corpo per l’ennesima prestazione, chissà se ancora da Oscar.

Christian Bale, britannico classe 1974 di Haverfordwest, è attualmente tra gli attori più quotati di Hollywood.

Grande fisicità e tecnica unite ad attitudini da camaleonte, hanno fatto di lui un’icona nel mondo del cinema grazie ai ruoli più disparati.

L’uomo senza sonno

Dai primi successi ad appena 13 anni con l’Impero del Sole di Steven Spielberg e a 20 anni interpretando Laurie nella trasposizione del classico di Louise May Alcott, Piccole Donne (1994), passa a ruoli da antagonista con punte di sadismo in Shaft (2000) e, soprattutto, nel discusso American Psycho (2000) tratto dal romanzo di Bret Easton Ellis per la regia di Mary Harron.

Il salto di qualità, che gli impone una pericolosa perdita di peso in L’uomo senza Sonno (2004), lo consacra come attore poliedrico e in grado di mettere a rischio la propria salute psicofisica per la riuscita dei suoi ruoli (le sue evoluzioni sulla bilancia sono ormai un marchio di fabbrica di Bale).

Nella trilogia del Cavaliere Oscuro firmata da Christopher Nolan (2005, 2008 e 2012) sperimenta le sue doti da attore da azione già sfruttate in Equilibrium (2002) per arrivare ai ruoli più variegati, dal contadino esperto fuciliere in Quel Treno per Yuma (2007) al pugile Dicky Eklund in The Fighter (2010), dall’illusionista Alfred Borden in The Prestige (2006) al truffatore spregiudicato Irving Rosenfeld in American Hustle (2013); con Vice (2018) nel ruolo del carismatico e controverso Dick Cheney, Christian Bale concorre per la statuetta. 

Vice

Non sappiamo se la vincerà ma di sicuro saprà darci emozioni; nel frattempo vi invitiamo ad ascoltare il podcast della puntata del 5 febbraio solo su BMradio.it, con il trio Lorenzo KJJ Ballabio, Angelo Chiodo e Anna E. Riva.

https://www.mixcloud.com/BMradio/green-screen-puntata-05-02-2019/