NIJT 2014 NIKE INTERNATIONAL JUNIOR TOURNAMENT

MILANO

 

La giornata numero 1 del NIKE International Junior Tournament si è giocata oggi al Lido di Milano e l’aria di Final Four è riecheggiata forte nella tensostruttura che ospita il torneo giovanile a cui partecipano le migliori squadre europee di club under 18 con la partecipazione come wild card della nazionale brasiliana.

Il pubblico ha giocato un ruolo fondamentale in questa prima giornata, con particolare evidenza per i soliti caldissimi, irreprensibili, sfegatati tifosi lituani dello Zalgiris Kaunas (rei di averci clamorosamente abbassato il grado di udito con un tifo da stadio dietro al tavolo dei giudici dove sedevamo).

Nella sfida odierna contro l’Armani Junior Milano, però, anche i supporter dell’unica squadra italiana presente nella competizione sono riusciti ad emergere tra le soffocanti urla lituane, supportando la squadra dei promettenti Flaccadori e Cacace per un esaltante successo per Milano. L’ultima partita della giornata è stata Real Madrid vs Fenerbahce Istanbul, anche qui con trombe e cori la tensostruttura ha sobbalzato! Il livello di decibel era talmente alto che io e Ivan, seduti uno accanto all’altro, siamo stati costretti a parlarci tramite segnali in codice ed SMS!

Rimanendo sulla compagine spagnola, proprio il Real Madrid (a onor del vero assieme alla Stella Rossa di Belgrado) è sembrata forse un gradino sopra le altre contendenti, mentre la selezione brasiliana ha provato a difendersi con onore, dimostrando purtroppo, una minor chimica di squadra dovuta evidentemente al fatto di essere una selezione nazionale, e non un club.

In tutto questo noi eravamo seduti lì al tavolo dei giudici a bordo campo ragazzi!

Vi chiederete se in quella posizione privilegiata siamo stati in grado di vivere particolari non fruibili dalla tribuna.

Ebbene…si! Particolare è stato vedere la costante interazione tra la terna arbitrale e il tavolo, costellata da un continuo interscambio di attenzioni per rendere la partita il più scorrevole possibile. Cose che non si notano da fuori, ma che fan parte del complesso e nascosto lavoro  che sta dietro ad ogni partita di basket di leghe maggiori.

Provate voi a segnare i punti e i falli, mentre magari uno degli allenatori vi chiede quanti time-out abbia ancora a disposizione, quindi ne vuole chiamare uno, anzi no, aspetta, che se non segnano il libero non lo vuole, passare le informazioni all’addetto del tabellone elettronico, con l’arbitro sullo sfondo che vi sta strani gestacci. Non vi ha scambiato per sordomuti, nè sta cercando di comunicare con voi tramite un ancestrale linguaggio perduto nei secoli…vi sta semplicemente facendo notare che il cronometro dei 24 non è stato riciclato!

Sotto troverete il resoconto delle singole partite.

E’tutto dalla prima giornata, stay tuned for more!

l secondo e il terzo giorno del Nike International Junior Tournament sono volati via alla grande, e a noi non resta che fare una resoconto generale!

Sempre tanto l’entusiasmo tra la folla festante, sempre tanti spunti interessanti per provare a ragionare un po’ sulle differenze culturali, anche in termini di tifo e civiltà.

E’ ancora calda nella nostra memoria l’eco dei cori dei tifosi spagnoli, lituani, turchi, tutti diretti verso il sostegno della propria squadra, dei propri ragazzi, ma mai contro gli avversari, o peggio contro l’arbitro.

Spesso si usa a sproposito la frase “solo noi italiani…”, ma in questo caso, davvero, c’era da rimanere stupiti nel cogliere quello che dovrebbe essere il senso di una partita di basket (o di un evento sportivo in generale), cioè una festa per tutti.

Tanto agonismo, certo. Tanta rabbia e frustrazione per una sconfitta, ovvio. Ma nessuna escandescenza furibonda, nessun tentativo di rissa, nessun atteggiamento provocatorio. Nessun riversamento di devianze violente che niente hanno a che vedere con lo sport.

Stesse impressioni che si sono potute evincere anche nelle Final Four dell’Eurolega, l’Europa dei grandi, al Forum di Assago, dove i 12000 tifosi assiepati sulle tribune hanno offerto uno spettacolo di tifo sano che, probabilmente, sarebbe stato in grado di commuovere anche Genny a’carogna.

Tifosi spagnoli, israeliani e russi tutti insieme appassionatamente a farsi foto in memoria di una fantastica due giorni giorni di sport a passione, anche se a dire il vero, nella marea di tifosi riversatasi al Forum venerdì e domenica, il colore predominante era il giallo Maccabi, vincitore del trofeo Europeo.

Detto ciò, parliamo un attimo del livello tecnico del torneo giovanile.

Dobbiamo essere sinceri, non abbiamo assistito a nessun vero fenomeno tra i 16, 17 e 18enni che si sono affrontati nella Tensostruttura al Lido. Il livello medio di intensità, agonismo e tecnica, però, è stato mediamente alto, con alcuni frammenti di partite davvero coinvolgenti.

Particolarmente divertente vedere un giocatore sbarbatello dello Zalgiris tentare di fare fesso un arbitro di Serie A, dalla ventennale esperienza sui parquet italiani, come Roberto Chiari (altro vero MVP del torneo, fantastico vederlo ballare durante i time-out al ritmo di musica) simulando uno sfondamento in difesa, per essere subito richiamato dal suddetto arbitro che andava a minacciarlo di tecnico per simulazione in zero secondi!

Chiudiamo con due note personali sul lavoro di Dj e speaker da palazzetto, che abbiamo avuto modo di apprezzare nei suoi pro e contro in questa frenetica tre giorni.

Sicuramente tra i due è una bella gara stabilire quale sia il ruolo più difficile da coprire!

Da una parte il Dj è praticamente costretto a non staccare mai, visto che in tutti gli spazi vuoti di una manifestazione del genere deve mettere su musica, la prima partita era alle 9 e l’ultima alle 15, quindi vi lasciamo immaginare.

Durante i timeout, le pause tra i quarti, le pause tra una partita e l’altra.

Dall’altra lo speaker può permettersi di staccare un attimo durante le pause, però è praticamente condannato a seguire ogni azione delle partite, per poter commentare immediatamente l’azione appena conclusa! Per non parlare dei nomi di giocatori stranieri di cui probabilmente neanche loro conoscono la corretta pronuncia!

Per concludere, sono stati 3 giorni meravigliosi al Nike International Junior Tournament, e per estensione tutto il weekend delle Final Four è stato un gigantesco spot per il basket a Milano.

“Il basket è una malattia, ed io sono felice di non avere la medicina per guarirne” (cit. inventata la momento per giustificare la smisurata passione che abbiamo per lo sport con la palla che viene lanciata al cielo)

DAY 4 FINALE TORNEO

 

 

CRVENA ZVEZDA TELEKOM BELGRADE 55 – 42 REAL MADRID

 

La Crvena Zvezda Belgrado Telekom conquista il suo primo titolo nell’Euroleague Basketball Nike International Junior Tournament battendo il Real Madrid 55-42 nella finale di Domenica al Forum Mediolanim di Milano.

Per la squadra di Belgrado i migliori sono stati Aleksandar Aranitovic con 15 punti, mentre Vojislav Stojanovic e Nikola Rakicevic hanno concluso con 9 punti.

Waly Niang èstato l’unico a tenerein vita il Real Madrid con 19 punti e 12 rimbalzi, mentre Jonathan Kasibabu chiude con 7 punti e 8 rimbalzi.

Crvena Zvezda è la settima squadra a vincere il titolo NIJT.