Tanto tuonò che alla fine piovve.

Dalla mancata qualificazione di diverse nazionali importanti a livello mondiale, all’eliminazione della squadra campione in carica per la terza edizione consecutiva fino ad arrivare alle cadute rovinose nel primo turno ad eliminazione diretta. Iniziando dall’Argentina di Messi che ormai con la sua generazione è arrivata al capolinea, schiantata da una Francia che in Mbappè ha probabilmente trovato il primo antagonista in Neymar per lo scettro di miglior giocatore per il prossimo decennio per proseguire dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, che si ferma davanti all’Uruguay del Maestro Tabarez con un Suarez al servizio della squadra, ha in Cavani il suo braccio armato. Ora Francia e Uruguay si ritrovano contro nei quarti di finale con l’assenza certa di Matuidi per squalifica e quasi sicuramente quella di Cavani per infortunio in un match senza ritorno tra due nazionali molto diverse tatticamente, ma molto simili per determinazione e qualità come collettivo.

Proseguendo nei ribaltoni mondiali, la Spagna del tiki taka è rimbalzata davanti alla solidità della Russia che senza rubare nulla e con un pizzico di fortuna, ha avuto la meglio nella lotteria dei calci di rigore dove il portiere russo Akinfeev, si è eretto a baluardo per una nazione intera che ora sogna un eventuale semifinale. Ai quarti incontrerà la Croazia che si è liberata in un ottavo di finale molto spettacolare dal punto di vista emotivo dai supplementari, dove Modric al 116’ si faceva ipnotizzare da Schmeichel dagli 11 metri, per poi rifarsi durante la lotteria dei rigori, nella quale il portiere croato Subatic riusciva a parare tre rigori dei danesi e a portare ai quarti la sua squadra.

Tra tanti ribaltoni anche qualche certezza, come il Brasile che riesce a regolare per 2-0 il Messico, apparso un po’ sulle gambe dopo le prime tre gare giocate su ben altri ritmi a differenza del Brasile che sta uscendo molto bene alla distanza e che con un Neymar brillante e ora decisivo e un equilibrio di squadra notevole grazie al lavoro di Casemiro che salterà i quarti per squalifica se la vedrà contro il Belgio.

Belgio che esce dagli ottavi decisamente ridimensionato vista la sofferenza per aver la meglio di un Giappone capace di andare avanti per 2-0 ad inizio ripresa coi goal di Haraguchi e Inui prima del ribaltone tattico di mister Martinez e grazie ad un goal fortunoso di Vertonghen ha messo sempre più pressione offensiva ai nipponici che sono crollati proprio sul filo di lana sotto ai colpi di Fellaini e al più classico dei contropiedi concluso da Chadli per il più classico dei karakiri.

Infine gli ultimi due ottavi di finale hanno promosso la Svezia che contro la Svizzera, con la ormai consueta solidità difensiva è riuscita grazie alla giocata di un singolo, in questo caso Forsberg che con un tiro da fuori deviato dalla difesa svizzera in maniera decisiva a metà ripresa ha permesso alla squadra scandinava di potersi giocare i quarti di finale contro l’Inghilterra che ha avuto la meglio di una Colombia mai doma ai calci di rigore (evento più unico che raro per i sudditi di sua Maesta’) in una gara ben giocata da entrambe le squadre anche se la Colombia per il gioco espresso e la qualità generale forse avrebbe meritato un pochino di più.

Questo è il mondiale visto finora da noi, per sapere come andrà il resto della manifestazione fino alla finalissima di Mosca, con i live, le curiosità e tanto altro ancora a partire dalla musica di BMradio, ci sentiamo i mercoledi sera dalle 21.30.

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