di Ego

Mai banali, sempre innovativi, ma i brani? Scorrono alle spalle…

Nasce prima il video o la canzone? Sarebbe questo il quesito da rivolgere agli OK Go, maestri di bravura nella creazioni e realizzazione di videoclip, che restano più in mente delle canzoni che accompagnano le immagini.

E si, per questa band (che diciamolo non è affatto male anche dal punto di vista musicale), le canzoni restano sullo sfondo se “guardate” i video che producono e pubblicano su Youtube.

Ecco l’ultimo singolo, Obsession, colorato dal geniale video realizzato con 567 stampanti che “sputano fogli” a tempo di musica e disegnano una scenografia spettacolare

Ma se vi dicessi di canticchiarmi la canzone dei tapis roulant ve la ricordereste? Oppure visualizzate solo l’eccentrica coreografia da 38 milioni di view?

Il brano era pop, orecchiabile e di facile ascolto, ma facendo un paragone un po’ tirato per i capelli ammetto – e confrontando i dati di Youtube con quelli di Spotify (33 milioni), il video vince.

Ok, forse con Here it Goes Again il confronto non supporta a pieno la teoria del video come mezzo principale fruizione della musica della band (era il primo singolo di successo e forse quello più radiofonico di tutti). Prendiamo invece This Too Shall Pass, video-domino incredibile che crea un effetto virale da 58 milioni di visualizzazione, su Spotify non arriva a 10.

Oppure I Won’t Let You Down, 38 milioni sul tubo e soli 7,5 su spoty. Che fine avrebbero fatto tutti i loro brani senza le brillanti produzioni video?

Damian Kulash e soci intanto fanno ancora parlare di loro e pensando anche a tematiche green: “Nel tempo che impiegherete a guardare questo video (Obsession n.d.r.), tutta la carta usata sarà riciclata e i proventi andranno a Greenpeace”, lanciano in rete un’altra perla che colleziona retweet e repost.

L’immagine quindi, in questo caso, vince sulla musica… e gli OK Go infilano un altro clip virale.