di Ego

Prendi i testi dei brani Trap del momento e vestili del più classico e inconfodibile marchio d’autore che il nostro paese ha mai sentito. Il risultato è un’opera di arte contemporanea.

 

Chi sia il genio (o i geni) dietro alla brillante intuizione ancora non si sa, ma questo poco conta (anzi il mistero porta click). Ci aveva provato Dolcenera con una versione jazz/classic di Caramelle della Dark Polo Gang, qui però l’asticella si alza perché viene interpellato il Faber nazionale e l’imitazione è impressionante! Anche i tempi di release sono azzeccati, visto l’hype che è tornato su Fabrizio dopo il film/serie tv.

Ghali, Sfera Ebbasta e la Dark Polo Gang cantati con la voce roca e la chitarra arpeggiante di De Andrè acquisiscono una credibilità e importanza alla quale non si riesce a dare una spiegazione.

 

Di troie e droga del resto ce ne aveva cantato anche lui, con tutt’altra poetica e visione del mondo, e forse è per questo che i testi Trap in bocca a Fabrizio non ci risultano così distanti e vengono valorizzati come nessuno potrebbe mai fare.

Poi, sì, potrebbe essere sia la fine della musica italiana, perché, commentano su youtube “Non avrà più senso innovare o cercare il sound perfetto, il mix di vecchio e nuovo ormai l’hai scovato te.” Oppure “E’ contemporaneamente la cosa più bella e più brutta di sempre“.

Per me, arte contemporanea da esposizione digitale.

Faber non è un BUFU, ESKEREE