Un’altra perdita improvvisa scuote l’intero mondo della musica. Chester Bennington frontman dei Linkin Park si è tolto la vita impiccandosi nella sua residenza a Palos Verdes Estates, in California.

di Wally
Una storia difficile quella del cantante nato a Phoenix 41 anni fa, fatta di violenze subite in età infantile che lo segnarono profondamente spingendolo verso abusi di alcol e droghe, sintomo di una forte tendenza autodistruttiva che lo ha portato a compiere il gesto estremo di quest’ oggi.
Sposato in seconde nozze con Talinda Ann Bentley e padre di sei figli (tre dei quali nati dal primo matrimonio), Bennington in oltre 20 anni di carriera ci ha regalato la sua voce versatile e meravigliosa in grado di passare con facilità da toni duri e rabbiosi a melodie morbide.
Per uno strano scherzo del destino se ne va nel giorno in cui avrebbe compiuto 53 anni il suo amico Chris Cornell a cui proprio lo scorso 29 maggio rese omaggio con una fantastica interpretazione di HALLELUJA di Leonard Cohen in occasione dei funerali del leader dei soundgarden.

“Cause i’m only a crack in this castle of glass” cantava Chester ed è proprio questo che fanno gli artisti, creare delle crepe nei nostri castelli di vetro attraverso cui poter guardare oltre.