redazione Panchina Lunga

13 gare 11 vinte 2 perse…

In 10 giorni 6 gare, sconfiggendo Russia, Usa, Giappone e Cina e facendo soffrire la Serbia fino allo sfinimento, con la nazionale più giovane del mondiale…27 set giocati…695 minuti in campo a lottare, sudare, soffrire e rimanere squadra…

Una nazionale giovanissima(23 anni e 1 mese età media)e organizzata grazie alla capacità di coach Mazzanti e del suo staff che dal marzo 2017 ha “rischiato” dando fiducia e stimoli a queste giovani donne mettendole nelle condizioni migliori per dimostrare a tutti le loro qualità.

Senza porsi limiti, ma obiettivi e dando leadership alle sue giocatrici, facendo ciò che un allenatore dovrebbe fare, cioè tramite gli allenamenti dare gli strumenti alle proprie ragazze per poter affrontare le situazioni in campo.

Noi tifosi ci siamo avventurati con loro in questo viaggio nipponico, con ancora l’amarezza di un mondiale maschile in casa avaro di emozioni per il sogno medaglie, ma che aveva già smosso il grande pubblico per presenze e audience televisivo. Le nostre giovani donne, dall’altra parte del globo e in palazzetti desolatamente vuoti si sbarazzavano di Bulgaria, Canada, Cuba, Turchia e Cina(campione olimpica e vice campione mondiale) e proprio quest’ultimo risultato le porta finalmente al centro del villaggio mediatico e ci mette davanti agli occhi un’Italia, tosta, capace e unita che dopo aver demolito anche Azerbaigian e Thailandia ci ha regalato come detto sopra, i 10 giorni mondiali più belli ed emozionanti almeno dell’ultimo decennio.

Noi di Panchina Lunga siamo felici di aver seguito questo viaggio fin dalla edizione maschile giocata in Italia ma ancora di più,siamo felici di aver vissuto con voi e grazie a voi i 10 giorni più intensi e felici della nostra vita da tifosi, tutto questo luccica più dell’argento che meritatamente avete al collo.

Quindi grazie e ora continuate a crescere ed emozionarci, la vostra ambizione è manna per noi tifosi.

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